
|
Perchè un un lavoro pesante, senza soste e inutile, si dice «Fatica di Sisifo» ? Sisifo è considerato dalla mitologia classica come uno degli uomini più scaltri e più cattivi. Condannato a morire da Giove riuscì ad incatenare la Morte la quale poi — liberata da Ares — si vendicò atrocemente. Sisifo venne condannato a spingere su per un alto monte — nell'inferno — un gran masso che appena era in cima rotolava a valle, sicché il lavoro era inutile e la fatica senza riposo...
| |
|
Perchè si dice: «Fare come l’asino di Buridano» ? |
Fare come l’asino di Buridano: esitare tra due cose, tra due soluzioni di un problema, senza decidersi né per l’una né per l’altra, perché entrambe ugualmente accettabili.
Come avrebbe fatto, se avesse seguito le teorie del suo padrone, il leggendario asino del filosofo francese Jean Buridan (~1300 -1358), rettore dell’Università di Parigi. Questi sosteneva che la scelta della volontà cade sempre sul bene, sul valore migliore, e che quindi la volontà stessa sarebbe paralizzata e sospenderebbe la scelta, di fronte a due beni ugualmente importanti. Essa avrebbe quindi anche la libertà di non scegliere.
Ed ecco i detrattori del
filosofo inventare il paradosso dell’asino ugualmente
affamato e assetato che, posto a uguale distanza da un
secchio d’acqua e uno di avena, non sceglie, e quindi muore
di fame e di sete.
![]()

![]()
Ritorna alla pagina
"Non solo Matematica"
Ogni
sera un perché...
