Il maestro di etichetta
Nicola Santini detta le dieci regole del galateo della cornetta
25 giugno 2006 - Espressioni volgari, sconcezze, un linguaggio basso senza più, ormai,
neppure barriere sociali o culturali. Dai principi di sangue reale ai
politici doc, dalle vallette ai manager, tutti si lasciano troppo andare
quando parlano al telefono. E la buona educazione e l'italiano ne escono a
pezzi. Lo dimostrano i fiumi di intercettazioni spuntate da varie inchieste
e rimbalzate in questi giorni sui giornali. Un richiamo al bon ton nel
parlare arriva da accademici della Crusca ed esperti di galateo. Ha già
codificato un vero e proprio decalogo sul comportamento da tenere e su come
parlare alla cornetta il novello Giovanni della Casa, Nicola Santini,
maestro di etichetta, e volto ormai noto in tv.
La regola aurea, madre di tutte le altre, spiega all'ADNKRONOS, è quella di
''parlare con misura''. Vediamo allora le dieci regole del 'galateo
telefonico’.
-1) La lunghezza delle conversazioni non deve mai essere eccessiva.
Cinque minuti sono anche troppi. Il telefono è un mezzo, bisogna comunicarsi
lo stretto indispensabile.
-2) Anche il tono da usare deve essere il più possibile controllato e
uniforme a prescindere dall'interlocutore.
-3) Mai indulgere in pettegolezzi facendo troppi nomi che non hanno
pertinenza nella conversazione o fornire cifre.
4) Evitare battute e battutacce di livello basso.
-5) Prima di rispondere ad una domanda provocatoria contare fino a
10.
-6) Ricordare sempre il volto dell'interlocutore, poiché il telefono,
in particolare il cellulare, abbassa i freni inibitori.
-7) Quando si conversa a distanza, anche se si è una spiaggia
affollata o in strada, immaginare di trovarsi in un luogo sacro o davanti ad
una persona che ha autorità su di noi.
-8) Essere selettivi nello scegliere a chi rispondere, evitando di
essere schiavi del telefono.
-9) Salutare sia all'inizio che alla fine della conversazione il
proprio interlocutore.
-10) Infine, tenere sempre a mente che tutto ciò che uno dice può
essere da altri registrato e ritorcersi contro.
Insomma riserbo,
discrezione ed eleganza dovrebbero essere le linee guida del
comportamento da tenere sempre anche al telefono. E in proposito, Santini
cita un vecchio insegnamento delle istitutrici d'altri tempi, che a
signorine e a gentiluomini in erba rammentantavano costantemente che
''tutto ciò che esce di bocca deve essere riportato l'indomani sul
'gazzettino' senza vergogna''.
Sorgente: www.adnkronos.com