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"Blog e matematica, una lezione intelligente"
 

Sono semplici da gestire, hanno una forma di calendario che si adatta particolarmente alla didattica e permettono l'interazione tra insegnante e allievi, tra gli studenti stessi e con le famiglie.

 

Ecco tre buoni motivi per utilizzare i weblog nell'insegnamento.

Parola di Roberto Manfredi, docente di matematica al liceo scientifico Einstein di Milano e autore di diffusi testi didattici.

Manfredi ha appena aperto due blog "gemelli" di supporto ai suoi corsi, un'iniziativa che è sia un ottimo esempio dei vantaggi che un uso intelligente delle ICT può portare alla scuola, sia un modello concreto a cui ispirarsi per tentare di dare vita a esperienze simili nell'insegnamento della matematica in particolare.

 

I weblog sono Einmatman 1 C (creato per la classe prima C del liceo) e Einmatman 2 A (dedicato alla seconda A), hanno una grafica pulita e funzionale e al loro interno trovano spazio gli argomenti delle lezioni, gli esercizi assegnati, gli annunci delle prove scritte programmate e le tracce di quelle svolte.

 

Non mancano link a software per la matematica e avvisi per il ricevimento dei parenti. "Per il seguito mi regolerò sulla base delle reazioni degli studenti e del tempo che avrò a disposizione per portare avanti questa piccola impresa - spiega l'autore - Penso ad approfondimenti, link a siti di interesse matematico con contenuti accessibili agli studenti...".
 

Il weblog è uno strumento semplice e versatile con cui si potrebbe con poca fatica far circolare molte informazioni utili, sottolinea Manfredi: "La creazione e gestione di un blog è semplicissima ed è radicalmente diversa dalla progettazione e gestione di un sito; non occorre un progetto articolato, ma basta qualche semplice idea da cui partire.

Si è sempre in tempo a rifare, cancellare, ristrutturare; il tutto con poca fatica".

 

E le potenzialità dei weblog vanno oltre il loro utilizzo da parte dei docenti: "Non mi limiterei ai colleghi: anche gli studenti potrebbero aprire dei blog di classe o di istituto, le segreterie delle singole scuole potrebbero creare dei blog per pubblicare circolari e altra documentazione".
 

Fatte salve alcune "isole felici", la conoscenza e l'utilizzo delle possibilità delle nuove tecnologie sono nel mondo della scuola piuttosto basse, osserva infine il docente. "Non se ne può però fare una colpa agli insegnanti: la formazione e l'aggiornamento organizzati dalle istituzioni scolastiche sono quasi sempre inadeguati.

Inoltre sembra che le stesse istituzioni scolastiche vogliano demandare agli insegnanti compiti che dovrebbero essere invece svolti da professionisti dotati di competenze tecniche ed esperienza adeguate.

Il risultato è un diffuso dilettantismo, supportato spesso da una lodevole ma insufficiente buona volontà. Ne sono un tipico esempio i siti di alcune scuole: inutili vetrine dove non si riescono a trovare le informazioni che si cercano". Meglio ricominciare dai blog.

Sorgente: www.scuolaer.it